

La nostra cargo bike si chiama Annie in onore di Annie Londonderry, la prima donna a compiere il giro del mondo in bici tra il 1894 e il 1895.
Il suo vero nome era Annie Kopchovsky, una ebrea lettone emigrata ancora bambina negli Stati Uniti. A 23 anni, sposata con tre figli, accetta una scommessa: compierà il giro del mondo in 15 mesi e guadagnando 5000 dollari durante il viaggio.
Un giro del mondo in bici non è una novità, in quel periodo strano di invenzioni e di viaggi, in cui la comunicazione di massa inizia a modificare i comportamenti e le idee. Tra le “invenzioni” del periodo c'è anche l'emancipazione femminile, la parità dei sessi e l'autonomia della donna. Per questo la bici viene adottata in fretta dalle donne che vogliono essere libere: se a piedi devi avere un accompagnatore, in bici sei sola, se a piedi devi avere gonna e crinolina, in bici puoi osare pantaloni a sbuffo o almeno una gonna pantalone, una soluzione scandalosa ma necessaria per la sicurezza sul mezzo.
Ma è una novità che un viaggio del genere voglia farlo una donna. E una donna senza esperienza, che fino a pochi giorni prima della partenza non aveva mai guidato una bici. Inoltre una donna esile: appena 45 chili per 160 cm di altezza!
Annie parte il 27 giugno 1894 da Boston su una bici marca Columbia del peso di ben 19 chili sulla cui ruota posteriore si può leggere il nome del primo sponsor: la ditta di acque minerali Londonderry Lithia Spring Water Company, da cui Annie prende il cognome, per sviare la rabbia antisemita che avrebbe potuto colpirla. Indossa una gonna lunga, un corsetto, una camicia dal collo alto; con sé ha un cambio di vestiti e una pistola.
Dopo tre mesi di viaggio, si rende conto che deve cambiare piani: se prosegue dovrà superare le Montagne Rocciose in inverno, inoltre ha perso ben 9 chili. Decide di cambiare bici, prendendo una bici Sterling da uomo più leggera, e decide anche di cambiare abiti, indossando pantaloni a sbuffo e un semplice maglione. Si dirige a New York e si imbarca su un vapore alla volta della Francia dove si scontra con: la Dogana che le confisca la bici, la stampa che la attacca per il suo abbigliamento e un furto. Nonostante tutto Annie prosegue il suo viaggio in bici, coprendo alcuni tratti in treno e alcuni in nave.
Torna a Boston esattamente 15 mesi dopo la partenza, avendo vinto la sua scommessa.
Annie era una grande narratrice, fu questo ad attirare l'attenzione dei media che contribuì al successo del suo viaggio. Finanziò il suo viaggio vendendo spazi pubblicitari sulla propria bici e sulla propria persona, ma anche vendendo foto e conferenze raccontando e, spesso, romanzando le sue avventure.


Ritratto giovanile di Annie Kopchovsky. Di William J. Root, Chicago
Fonte: annielondonderry.com - Pubblico dominio
Ritratto di Annie sulla sua bicicletta Sterling, comparso sulle riviste The Bearings e Cycling Life, nell'ottobre 1894.
Fonte: annielondonderry.com - Pubblico dominio
Come la sua omonima, anche la nostra Annie è piccola ma agguerrita, pronta ad aiutarti a superare qualsiasi problema e a portarti alla tua prossima ambiziosa meta.